Osservatorio

Raccogliere dati, analizzare informazioni, generare consapevolezza, favorire il confronto e innovare gli interventi.

Sono gli obiettivi che muovono OsservaBrescia, l'Osservatorio territoriale del Bresciano, per sostenere il benessere della sua comunità.

Che cos’è OsservaBrescia

OsservaBrescia è un luogo in cui istituzioni, organizzazioni del Terzo Settore e parti sociali possono lavorare insieme per perseguire concretamente il bene della comunità a partire dall’oggettività dei dati.

Il suo obiettivo è realizzare un’ampia attività di raccolta, elaborazione e sistematizzazione di informazioni provenienti da fonti nazionali, regionali e locali per inquadrare rischi e bisogni sociali del territorio e, successivamente, tracciare le migliori strade per farvi fronte.

I soggetti promotori

OsservaBrescia è promosso da Intesa Sanpaolo, con la struttura di Intesa Sanpaolo per il Sociale che ha sede istituzionale a Brescia, per favorire uno sviluppo economico-sociale inclusivo e favorire la diffusione della cultura del sociale, mettendo a disposizione le sue risorse, competenze e relazioni.

L’Osservatorio è progettato e coordinato da Percorsi di Secondo Welfare, Lab dell’Università degli Studi di Milano che agisce nell’ambito della ricerca accademica e della comunicazione sociale. P2W si occupa di curare e analizzare i dati, coordinare le sedi di confronto degli stakeholder coinvolti, definire le priorità di intervento e sviluppare le strategie d’azione.

cosa fa

OsservaBrescia, grazie alla collaborazione tra soggetti del Pubblico, del privato e del privato sociale, raccoglie dati e informazioni fondamentali per conoscere e affrontare i bisogni del territorio.

Il suo obiettivo è realizzare un’ampia attività di raccolta, elaborazione e sistematizzazione di informazioni provenienti da fonti nazionali, regionali e locali per inquadrare rischi e bisogni sociali del territorio e, successivamente, tracciare le migliori strade per farvi fronte.

come opera

OsservaBrescia promuove il confronto tra i principali stakeholder del territorio: pubbliche amministrazioni, enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, Università, organizzazioni del Terzo Settore, Fondazioni, associazioni del mondo produttivo, sindacati, enti ecclesiastici e altre realtà locali significative del Bresciano. Lo fa grazie a diversi strumenti, pensati per far lavorare al meglio le diverse realtà nel perseguimento degli obiettivi dell’Osservatorio. 

Tavolo di lavoro

Principale sede di confronto operativo che si concentra sulla costruzione degli indicatori, sulla lettura dei dati raccolti e sull’interpretazione trasversale delle evidenze emergenti nel lavoro di ricerca e analisi. È composto da 60 realtà.

Ha una funzione di connessione, diffusione e validazione del percorso. Contribuisce a mantenere aperto il dialogo con il territorio e dare evidenza alle priorità considerate più rilevanti dagli attori locali. Aderiscono circa 40 organizzazioni locali.

Spazio di co-progettazione in cui vengono elaborate idee progettuali condivise sulle principali sfide individuate grazie alle attività di ricerca e analisi. Mira a far emergere proposte di intervento, ma anche a rafforzare le capacità collaborative dei partecipanti, costruire linguaggi comuni e consolidare partnenariato territoriali. Attualmente, grazie al coinvolgimento di 20 stakholder specializzati, si sta concentrando sulle sfide che riguardano l’invecchiamento e le nuove forme di fragilità adottando la cornice interpretativa delle comunità longeve.

Nelle diverse sedi individuate dall’Osservatorio gli stakeholder coinvolti lavorano insieme per:

il rapporto 2025

Il primo “frutto” del lavoro di OsservaBrescia è il Rapporto 2025 che, per la prima volta, consente di avere a disposizione in un unico luogo le informazioni necessarie per scattare una fotografia aggiornata del Bresciano, fornendo una visione chiara e documentata delle sfide presenti che la comunità è chiamata ad affrontare.

I dati raccolti, provenienti da fonti nazionali, regionali e locali – molti dei quali forniti direttamente dagli stakeholder partecipanti al Tavolo – hanno permesso di costruire gli indicatori, organizzati in base ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.