Una raccolta di indicatori riconducibili all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che permettono di approfondire i livelli di povertà ed esclusione sociale nella provincia di Brescia, nonché i principali servizi di contrasto attivi sul territorio.
eliminare la povertà estrema, ridurre la povertà relativa e favorire misure di protezione sociale e di tutela del reddito per tutte le persone;
garantire l’accesso ai servizi di base e la tutela dei diritti delle persone più vulnerabili;
eliminare la fame e la malnutrizione e assicurare una sana alimentazione per tutte le persone;
promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro;
facilitare la migrazione ordinata, sicura, regolare e responsabile e la mobilità delle persone, anche attraverso l’attuazione di politiche migratorie programmate e ben gestite.
Il Rapporto OsservaBrescia 2025 sui temi legati a povertà, fame e disuguaglianza propone diversi indicatori della vulnerabilità del territorio ma anche delle risposte messe in campo dal livello locale e nazionale per farvi fronte. Una parte del documento è dedicata specificamente a bisogni e servizi relativi a quegli Ambiti territoriali sociali che hanno fornito dati utili per comprendere come sono organizzate le politiche sociali territoriali.
Scarica il Rapporto per scoprire di più su questi argomenti. Tutti i dati riportati nel documento sono disponibili anche in formato Excel e si possono scaricare in fondo a questa pagina.
Dispensa sociale è un progetto che pone al centro il recupero e donazione di alimenti grazie a una rete di attori presenti sul territorio provinciale di Brescia. Nel 2024 i beneficiari sono stati complessivamente 43.723, corrispondenti a 5.847 nuclei familiari. Le persone che hanno ricevuto aiuto si concentrano, come prevedibile, nel capoluogo: Brescia Città è l’Ambito che conta il maggior numero di beneficiari, seguito dalla Bassa Bresciana Centrale. La composizione vede una prevalenza di stranieri (34,6% provenienti da Paesi UE, 24% extra-comunitari) mentre la componente italiana si attesta al 41,4%
Percentuale di beneficiari della dispensa sociale
per ambito territoriale
2024