Una raccolta di indicatori riconducibili all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che permettono di approfondire diversi elementi legati al tema dell’istruzione e dei servizi educativi nella provincia di Brescia.
garantire l’accesso a uno sviluppo infantile precoce di qualità e alla scuola dell’infanzia;
assicurare che tutti i ragazzi e le ragazze completino un’istruzione primaria e secondaria libera, equa e di qualità;
garantire la parità di accesso a un’istruzione a costi accessibili e di qualità indipendentemente da genere, provenienza, abilità, condizione sociale;
favorire l’acquisizione delle competenze necessarie per l’occupazione, per lavori dignitosi e per la capacità imprenditoriale;
intervenire sull’adeguatezza delle strutture scolastiche e sulla qualificazione degli insegnanti.
Il Rapporto OsservaBrescia 2025 fornisce una panoramica dei servizi scolastici ed educativi nella provincia di Brescia analizzando i servizi educativi per la prima infanzia, la condizione delle scuole primarie e secondarie, sia dal punto di vista della popolazione scolastica che delle dotazioni infrastrutturali, nonché i percorsi di istruzione terziaria, la partecipazione alla formazione continua e l’offerta universitaria.
Scarica il Rapporto per scoprire di più su questi argomenti. Tutti i dati riportati nel documento sono disponibili anche in formato Excel e si possono scaricare in fondo a questa pagina.
In provincia di Brescia l’83,5% degli istituti scolastici non dispone di mense, aspetto che ha diversi risvolti sia nell’implementazione dell’orario prolungato che nel contrasto alla povertà alimentare dei minori. Il 49,6% degli istituti analizzati è invece dotato di palestra, permettendo in loco la realizzazione di attività di educazione motoria in orario scolastico o sportive in quello extrascolastico. Da notare come un numero esiguo di scuole sia dotato di impianti di condizionamento, aspetto che, se dovesse essere riformato il calendario scolastico estendendo di qualche settimana la frequenza nei mesi estivi, comprometterebbe la vivibilità degli spazi.